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21.09.2017.

Cosa sono le infezioni della pelle e delle ferite?

Le infezioni della pelle e delle ferite sono causate dalla crescita microbica (di solito batteri) sulla pelle in corrispondenza di abrasioni o ferite. Queste infezioni possono attivare l’intero sistema immunitario, causando infiammazione e danneggiamento dei tessuti con conseguente rallentamento nel processo di riparazione delle ferite e rigenerazione della pelle.

Molte infezioni rimangono confinate in piccoli distretti, come le infezioni di un graffio o un foruncolo, e di solito si risolvono spontaneamente. Molte altre persistono e, se non trattate, possono aggravarsi e diffondersi anche in profondità nell’organismo. Alcune infezioni possono diffondersi ad altri organi e/o nel circolo ematico (setticemia) causando un’infezione sistemica.

La pelle rappresenta l’organo più grande del corpo umano ed anche la prima linea di difesa. Anche se pulita, la pelle non è comunque sterile ma è coperta da una grande varietà di microbi, la normale flora residente. Questi microbi sono perlopiù innocui e non stimolano una risposta immunitaria. Tuttavia, la presenza di abrasioni o ferite e l’indebolimento del sistema immunitario, possono determinare la comparsa di infezioni.

Le ferite interrompono l’integrità della pelle e dei tessuti, rendendoli quindi più vulnerabili. Le ferite possono essere tagli, graffi o abrasioni superficiali ma anche tagli profondi, punture, bruciature o il risultato di operazioni chirurgiche od odontoiatriche.

La pelle è formata essenzialmente da tre strati: epidermide, derma e ipoderma (o tessuto sottocutaneo) e ricopre muscoli e ossa. Le ferite possono danneggiare questi strati e le infezioni possono diffondersi al loro interno. La rigenerazione dei tessuti, e quindi la riparazione delle ferite, è un processo complesso che riguarda molti sistemi e cellule che cooperano nella ripulitura della ferita, nella sua chiusura e nella generazione di nuovi tessuti e vasi sanguigni.

Le infezioni delle ferite e della pelle possono interferire con questo complesso meccanismo di riparazione e possono anche peggiorare il danno tissutale. Queste infezioni possono interessare chiunque, anche se esistono delle condizioni/patologie correlate con la diminuita capacità di riparazione dei tessuti. Alcuni esempi includono:

Nel caso in cui le infezioni si diffondano in profondità nei tessuti e nelle ossa o nel caso in cui avvengano in zone con scarsa irrorazione sanguigna, possono essere difficili da trattare e trasformarsi in infezioni croniche.

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Approfondimenti
  • Tipi di Infezioni
    Infezioni superficiali della pelle

    Questo tipo di infezioni, avvengono in primo luogo negli strati superficiali della pelle, ma possono poi estendersi anche negli strati più profondi (sottocutanei).

    Esempi di batteri in grado di causare infezioni superficiali della pelle sono:

    • Batteri appartenenti alla normale flora residente, come quelli appartenenti alla specie Staphylococcus e Streptococcus
    • Batteri resistenti agli antibiotici, come Staphylococcus aureus meticillino resistente (MRSA)
    • Le specie Vibrio o Aeromonas, spesso presenti nelle acque salmastre
    • Pseudomonas aeruginosa, molto diffusa nelle saune
    • Le specie Bacterioides e Clostridium, in grado di causare infezioni profonde delle ferite
    • Francisella tularensis, responsabile della Taluaremia, un’infezione trasmessa dai conigli e roditori infetti agli esseri umani tramite la puntura o il morso di zecca o il contatto con animali infetti, che può comportare la comparsa di ulcerazioni della pelle
    • Bacillus anthracis, responsabile dell’antrace. Si tratta di un’infezione che può interessare la pelle così come l’apparato respiratorio o digerente. Il batterio vive nel terreno e infetta gli animali come bestiame, cervi, pecore e capre. Gli esseri umani possono contrarre l’infezione in seguito alla gestione degli animali o delle loro pelli o carni

     

    Alcune tipiche infezioni della pelle includono:

    • Follicoliti
    • Foruncoli
    • Pustole (presenza di bolle che coinvolgono follicoli piliferi e anche gli strati più profondi della pelle)
    • Lesioni cutanee Impetigine e vesciche (vescicole)
    • Piaghe da decubito e ulcere; spesso presenti nelle persone immobilizzate o costrette a letto per lunghi periodi di tempo
    • Fascite necrotizzante – un’infezione grave ma poco comune in grado di diffondere rapidamente e distruggere la pelle, il tessuto lipidico e muscolare e il tessuto fibroso che ricopre lo strato muscolare (fascia). Questo tipo di infezione è generalmente causata da streptococchi del gruppo A che, talvolta, vengono pertanto chiamati come “batteri mangia carne”.

     

    Esempi di infezioni micotiche sono:

    • Tigna
    • Piede dell’atleta (tricofitosi)
    • Infezioni causate da lieviti della specie Candida che possono colpire la mucosa orale o altre zone umide della pelle.

     

    Esempi di infezioni virali includono:

    • Verruche comuni e plantari causate da HPV
    • Infezioni erpetiche causate dal virus dell’Herpes simplex di tipo 1 e 2 (HSV-1, HSV-2)

     

    Esempi di infezioni delle ferite
    • Morsi e punture – le infezioni della pelle dovute a morsi o punture tendono a riflettere la flora microbica residente nella saliva e nella bocca dell’agente (essere umano o animale) responsabile della ferita. I morsi umani possono determinare la comparsa di infezioni operate da batteri appartenenti alla normale flora batterica orale mentre i morsi di animali come cani e gatti sono per lo più responsabili di infezioni batteriche da Pasteurella multocida.
    • Traumi – i traumi possono essere il risultato di un insulto fisico in grado di causare ferite di vario tipo e potenzialmente suscettibili all'infezione. Queste possono essere graffi superficiali  ma anche ferite profonde e penetranti. Le ferite già contaminate nella fase iniziale, come quelle sporche, hanno un rischio maggiore di infettarsi. Spesso le ferite profonde e contaminate possono infettarsi con batteri di vario genere.

     

    Un esempio fortunatamente non troppo comune grazie ai protocolli di vaccinazione, è il tetano, causato sa Clostridium tetani. Il vaccino anti-tetano richiede un richiamo ogni 10 anni. Spesso i richiami vengono somministrati ai pazienti rivoltisi al pronto soccorso con traumi e ferite, insieme ai trattamenti specifici delle lesioni riportate.

    Altri tipi di batteri della specie Clostridium, come Clostridium perfrigens, possono causare gravi infezioni, come la cancrena.

    • Chirurgia – i siti delle ferite chirurgiche sono perlopiù infettate dalla flora residente sulla pelle dei pazienti o quella dell’apparato digerente, in maniera analoga a quanto avviene per le infezioni superficiali. Le infezioni di ferite chirurgiche possono essere causate anche da microrganismi presenti in ambiente ospedaliero. Le infezioni batteriche nosocomiali possono essere pericolose per la presenza di molti batteri resistenti agli antibiotici, come MRSA.
    • Ustioni – le ustioni possono essere da moderate a severe e possono interessare diversi strati della pelle. Le ustioni di primo grado coinvolgono solo l’epidermide, quelle di secondo grado penetrano invece anche nel derma. Le ustioni di terzo grado penetrano attraverso tutti gli strati della pelle, spesso danneggiando i tessuti sottostanti. L’aumento della profondità e dell’estensione del danno tissutale, aumenta il rischio di infezione.

     

    Le ustioni sono inizialmente sterili ma la presenza di tessuto necrotico (morto) al loro interno e la perdita della continuità dell’epidermide, determina la perdita della funzione di barriera protettiva normalmente operata, con conseguente crescita dei batteri appartenenti alla flora batterica residente sulla superficie della pelle, all’interno della ferita. Pertanto le persone ustionate sono a maggior rischio di sviluppare infezioni della pelle e complicanze da esse derivate. Le infezioni tendono ad essere inizialmente di tipo batterico. In un secondo momento possono comparire infezioni micotiche dovute a Candida, Aspergillus, Fusarium ed altre specie. Anche le infezioni virali, come quelle causate da herpes simplex, possono interessare le sedi delle ustioni.

  • Segni e Sintomi

    I segni e sintomi generici di un’infezione di una ferita includono:

    • Rossore o pallore nella sede dell’infezione
    • Gonfiore
    • Senso di calore della ferita
    • Dolore e sensibilità
    • Desquamazione, prurito
    • Pustole, drenaggio di pus

     

    La pelle nella zona dell’infezione può indurirsi e presentare striature rosse che si irradiano dalla ferita. Le infezioni di questo tipo, nel caso in cui si diffondano nel circolo ematico, possono anche causare febbre.

  • Esami

    Le infezioni della pelle e delle ferite più superficiali e meno gravi vengono diagnosticate dal clinico sulla base dell’esame fisico, della propria esperienza e dei segni e sintomi presenti. L’anamnesi clinica tuttavia non è in grado di fornire informazioni dettagliate riguardo al microrganismo responsabile dell’infezione e quindi su quale sia il trattamento più appropriato. A questo scopo possono essere richiesti dei test di laboratorio.

     Test di laboratorio
    • Coltura batterica – è il test di riferimento utilizzato per diagnosticare un’infezione batterica. Il risultato è in genere disponibile entro 24-48 ore.
    • Colorazione di Gram – è in genere eseguita insieme all’esame colturale. Si tratta di una particolare colorazione in grado di fornire informazioni preliminari riguardo la natura del batterio responsabile dell’infezione, tramite una semplice osservazione microscopica. È in grado di fornire un risultato in tempi brevi.
    • Test di sensibilità – è un test eseguito in caso di esame colturale positivo. Si tratta di un test in grado di fornire informazioni riguardo l’efficacia di alcuni farmaci nel trattamento dell’infezione in oggetto, al fine di guidare il clinico sulla scelta di una terapia antibiotica mirata. In genere il risultato è disponibile entro 24 ore. Questo test è in grado di identificare i batteri come gli MRSA.

     

    Altri test includono:

    • Preparazione KOH – si tratta di un test rapido in grado di rilevare la presenza di funghi nel campione. Il campione in esame viene trattato con una speciale soluzione e viene quindi posto su un vetrino ed analizzato al microscopio
    • Test micotico colturale – richiesto nel caso in cui sia sospettata un’infezione micotica. Molti funghi crescono lentamente pertanto per la conferma di una diagnosi possono essere necessarie anche alcune settimane
    • AFB Coltura – viene richiesto nel caso in cui sia sospettata un’infezione ad opera di bacilli alcool-acido resistenti (appartenenti alla specie Mycobacterium). I bacilli alcool-acido resistenti crescono lentamente pertanto per la conferma di una diagnosi possono essere necessarie anche alcune settimane.
    • Emocoltura – per verificare l’eventuale diffusione dell’infezione nel circolo ematico
    • Test molecolari per la ricerca del materiale genetico microbico
    • Pannello metabolico; può essere richiesto per rilevare particolari patologie in grado di influenzare le capacità rigenerative della pelle, come il diabete
    • Emocromo completo – la presenza di un numero elevato di leucociti può essere indicativo della presenza di un’infezione

     

    Altri test non di laboratorio

    In alcuni casi l’estensione del danno tissutale e la presenza di essudati e pus, possono essere valutate tramite metodiche di diagnostica per immagini, come le ecografie o le radiografie.

  • Trattamento

    Il rischio di infezione delle ferite può essere minimizzato dalla tempestiva e accurata detersione della ferita e dal suo trattamento. La maggior parte delle infezioni batteriche e virali superficiali si risolvono spontaneamente senza la necessità di trattamenti specifici. Altre infezioni batteriche possono richiedere solamente l’uso di antimicrobici per uso topico mentre altre possono richiedere incisioni e drenaggi.

    Le infezioni più profonde e persistenti, spesso richiedono una terapia antibiotica. La scelta dell’antibiotico appropriato si basa sui risultati del test colturale e del test di sensibilità. Le persone con infezioni batteriche operate da batteri resistenti agli antibiotici o con infezioni in sedi difficilmente raggiungibili (come le ossa) possono necessitare di trattamenti più estensivi e/o con somministrazione del farmaco per via endovenosa.

    Le ferite possono anche essere ripulite dal tessuto necrotico e possono necessitare di drenaggio. Spesso anche nel trattamento delle ustioni vengono utilizzati farmaci antimicrobici per uso topico o viene operata la rimozione del tessuto necrotico. Nel caso di danni estesi, può essere necessario anche ricorrere alla chirurgia.

    Il piano terapeutico potrebbe essere influenzato dalla presenza di patologie preesistenti che potrebbero essere responsabili di un rallentamento della riparazione dei tessuti, come il diabete, la malnutrizione o altre patologie in grado di alterare la funzionalità del sistema immunitario, come l’HIV/AIDS. Pertanto il clinico può avere necessità di rilevare la presenza di queste condizioni/patologie.

Fonti

NOTA: Questa sezione è basata sulla ricerca che utilizza le fonti qui citate insieme all’esperienza collettiva della Revisione Editoriale di Lab Tests Online. Questa sezione è periodicamente rivista dalla Revisione Editoriale e può essere aggiornata come risultato della revisione. Ogni nuova fonte citata sarà aggiunta alla lista e distinta dalle fonti originali.


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