Noto anche come
Herpes Zoster
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Ultima Modifica: 01.10.2018.

Cos'è il Fuoco di Sant'Antonio?

L'Herpes zoster, nota comunemente come Fuoco di Sant'Antonio, è un'infezione causata dal virus della varicella zoster (VZV). Può causare infiammazione dei nervi e dolore intenso, eruzioni cutanee rossastre e vescicole che possono ulcerarsi. Nella maggior parte dei casi, le eruzioni cutanee e il dolore diminuiscono entro poche settimane ma in alcuni casi la malattia può causare dolore intenso che può perdurare per mesi e addirittura anni.

La prima esposizione al virus VZV, in genere in età pediatrica, si manifesta con lo sviluppo della malattia nota come varicella e caratterizzata dalla presenza di vescicole disseminate in tutto il corpo. Si tratta di una malattia molto contagiosa che viene trasmessa tramite il contatto diretto delle escrezioni provenienti dalle vescicole ulcerate o per via aerea (tramite colpi di tosse e starnuti). Dopo la risoluzione della malattia, il virus non viene completamente eradicato ma permane all'interno dell'organismo in uno stato "dormiente" (forma latente) rifugiandosi alla base delle cellule nervose sensoriali vicino al midollo spinale e all'encefalo. In condizioni normali, il sistema immunitario è in grado di mantenere il virus in forma latente e produce anticorpi in grado di proteggere l'individuo eventualmente riesposto al virus.

Il virus VZV può tuttavia uscire dallo stato di latenza e riattivarsi in particolari condizioni:

  • Condizioni cliniche in grado di reprimere il sistema immunitario, come il cancro o l'HIV/AIDS
  • Con l'assunzione di farmaci immunosoppressori dopo, ad esempio, un trapianto d'organo
  • Abbassamento delle difese immunitarie

In questi casi il virus può riprendere la sua attività replicativa, moltiplicandosi e muovendosi per tutta la lunghezza delle cellule nervose sensoriali fino a raggiungere la pelle. Di conseguenza possono comparire alcuni dei sintomi associati alla varicella, comprese delle piaghe o vescicole presenti su un lato del tronco, del viso o del braccio e corrispondente alla sezione della pelle servita dal nervo interessato.

Il virus può così contagiare altre persone attraverso il contatto diretto con le vescicole ulcerate. Le persone così esposte però verranno contagiate solo nel caso in cui non abbiano mai avuto una precedente esposizione o non siano vaccinate. In questo caso svilupperanno la varicella.

Tutte le persone che contraggono la varicella sono pertanto a rischio di sviluppare il fuoco di Sant'Antonio. Il rischio aumenta nel caso in cui le persone siano immunocompromesse o comunque abbiano una diminuzione delle difese immunitarie dovuta a cause diverse. Se la varicella viene contratta durante la gravidanza, questa può trasmettersi al feto causando la varicella congenita.

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Approfondimenti
  • Segni, Sintomi e Complicanze

    Alcuni giorni prima della comparsa dei sintomi può essere avvertito un senso di formicolio, prurito o bruciore in specifiche sedi, come in un lato del viso. Il dolore associato può essere moderato o grave e la pelle può essere ipersensibile. Possono inoltre comparire sintomi aspecifici come febbre, stanchezza, dolore muscolare, cefalea, nausea o dolore toracico.

    Entro qualche giorno compaiono quindi eruzioni cutanee e vescicole, con la caratteristica disposizione a fasce lungo una parte del corpo in corrispondenza del torace, viso o altre aree. Possono esservi poche o molte vescicole e, in alcuni casi, possono unirsi insieme. In genere le vescicole contengono un fluido chiaro al loro interno che, nel corso del tempo, diventa più torbido.

    Con il progredire della malattia, le vescicole scoppiano e si seccano per poi risolversi entro poche settimane. Nella maggior parte dei casi non rimangono cicatrici, a meno che la pelle non sia stata danneggiata dallo sfregamento o da infezioni batteriche secondarie. Raramente, possono non essere presenti le vescicole.

    In base ai nervi che sono interessati, possono comparire anche molteplici altri sintomi. Nelle persone immunocompromesse i sintomi possono essere atipici e molto gravi. Tra le complicanze vi sono:

    • Nevralgia posterpetica - si tratta di una forma grave nella quale il dolore dei nervi danneggiati persiste anche dopo la risoluzione dei sintomi, per settimane, mesi o anche anni. Questa complicanza compare nella metà delle persone non trattate di età superiore ai 60 anni.
    • Herpes zoster oftalmico - quando l'herpes zoster si manifesta in sedi vicine agli occhi, possono comparire molti sintomi correlati agli occhi, cicatrici e perdita della vista. Il coinvolgimento oculare può comparire anche dopo alcune settimane dalla risoluzione dei sintomi.
    • Sindrome Ramsay Hunt - quando il fuoco di Sant'Antonio coinvolge i nervi del viso e delle orecchie, possono comparire paralisi facciale, presenza di suoni anomali persistenti nell'orecchio (tinnito), perdita dell'udito, perdita del gusto e vertigini. I sintomi potrebbero non essere reversibili.
    • Encefalomielite da Herpes zoster (meningoencefalite o encefalite) - nelle persone seriamente malate o immunocompromesse può esservi un coinvolgimento del sistema nervoso centrale. Questa complicanza è potenzialmente letale.
    • Herpes zoster disseminata - in questa forma sono interessate varie aree del corpo e l'aspetto è simile a quello della varicella. Può manifestarsi nelle persone immunocompromesse.
  • Diagnosi ed Esami

    La diagnosi del fuoco di Sant'Antonio è perlopiù clinica, basata sulle caratteristiche del dolore e sulla forma e disposizione delle vescicole. Talvolta può essere richiesto il test del virus della varicella (VZV) per confermare o escludere la presenza del virus in caso di sintomi atipici o complicanze eventualmente ascrivibili ad altre cause. Il test può essere eseguito anche in persone in procinto di subire un trapianto d'organo o nelle donne in gravidanza, per valutare una precedente esposizione e quindi valutare lo stato immunitario. Per maggiori dettagli si rimanda alla pagina Varicella e Herpes zoster.

  • Prevenzione e Trattamento

    Il vaccino della varicella è incluso tra i vaccini obbligatori in età pediatrica ma può essere somministrato anche in età adulta nei soggetti che non hanno mai avuto la malattia. Questo vaccino consente non solo di evitare di contrarre la varicella ma anche il fuoco di Sant'Antonio, dovuto alla forma latente del virus della varicella zoster (VZV).

    Anche nel caso in cui il vaccino non risulti efficace nell'evitare la malattia (eventualità rara ma possibile), consente tuttavia di limitarne i sintomi e rendere il recupero più rapido.

    Le persone affette da fuoco di Sant'Antonio vengono trattate con farmaci antivirali volti a diminuire i sintomi per durata ed entità. Il trattamento consente anche di diminuire il rischio di sviluppare nevralgia posterpetica. Gli antivirali sono più efficaci se iniziati entro tre giorni dalla comparsa delle eruzioni cutanee.

    La terapia topica e l'uso di antidolorifici consente di diminuire i sintomi.

    Alle persone con il sistema immunitario compromesso possono talvolta essere somministrate immunoglobuline per limitare i sintomi.

Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

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