Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
15.01.2018.

Cos’è la disidratazione?

La disidratazione è un’eccessiva perdita di acqua dai tessuti, spesso accompagnato dall’alterazione dell’equilibrio di elettroliti come sodio, potassio e cloro. Questa condizione clinica può verificarsi ogni qual volta l’apporto di liquidi sia minore rispetto alle perdite. Nelle fasi precoci la disidratazione è asintomatica; la lieve o moderata disidratazione può essere accompagnata da sintomi come sete, senso di stanchezza, crampi muscolari, brividi e cefalea. La grave disidratazione invece può essere accompagnata da sintomi più gravi, come stato confusionale, ipotensione, perdita di coscienza, shock fino a morte.

L’organismo umano è composto per il 60-70% di acqua; per questo motivo è necessario assicurare continuamente un apporto di acqua sufficiente. L’acqua viene assunta perlopiù tramite la dieta, ossia tramite l’assunzione di cibi e bevande. Viene assorbita al livello intestinale e trasportata in tutto l’organismo, dove si distribuisce all’interno delle cellule, negli spazi presenti tra le cellule ed i tessuti, nel sistema linfatico, nelle mucose e nella parte liquida del sangue contenuto nelle vene e nelle arterie. Se necessario, i fluidi possono essere trasportati da un compartimento all’altro.

La maggior parte dell’acqua viene filtrata dal sangue, riassorbita e quindi rimessa in circolo diverse volte grazie al rene. L’acqua in eccesso e le sostanze di scarto in essa disciolte, vengono eliminate con le urine tramite la minzione. Inoltre l’acqua viene continuamente persa tramite il sudore, la respirazione e le feci. La quantità totale di acqua persa in un giorno si aggira intorno agli 1.5-2.5 L, suddivisi come riportato nella tabella sottostante:

Totale

1500-2500 mL/giorno

Feci

50-100 mL/giorno

Espirazione/sudorazione

500-1000 mL/giorno

Urine

1000-2000 mL/giorno on average

Il mantenimento dell’equilibrio idrico all’interno dell’organismo è un processo complesso. I reni fanno parte di un complesso sistema a feedback responsabile del mantenimento o dell’eliminazione dell’acqua tramite la concentrazione o la diluizione delle urine o il controllo dell’assorbimento di sodio. Il sodio e gli altri elettroliti – potassio, cloro e bicarbonato – aiutano a regolare l’equilibrio idrico al livello cellulare tramite il mantenimento del bilanciamento acido-base.

Questo sistema a feedback è fondamentale per il mantenimento dell’equilibrio idrico. I recettori dell’organismo rilevano e rispondono all’aumento ed alla diminuzione della quantità di acqua sciogliendo delle sostanze nel circolo ematico. L’aumento della concentrazione delle particelle disciolte (osmolalità), dovuta alla diminuzione dell’acqua od all’aumento effettivo delle particelle, stimola la secrezione, da parte dell’ipotalamo (ghiandola specializzata del sistema nervoso centrale), dell’ormone antidiuretico (ADH). Questo ormone agisce sui reni stimolando il riassorbimento dell’acqua. L’acqua inoltre viene spostata dalle cellule al flusso ematico, al fine di mantenere la pressione ed il volume del sangue entro i livelli fisiologici. Se i livelli normali di osmolalità non vengono ristabiliti, i tessuti vengono disidratati e danneggiati. La diminuzione dei livelli di acqua stimola il sistema nervoso centrale a trasmettere la sensazione di sete, inducendo la persona ad assumere acqua bevendo. L’insieme di questi meccanismi contribuisce al mantenimento del normale equilibrio idrico.

La perdita di fluidi/liquidi più veloce rispetto alla loro assunzione, determina disidratazione. Questa condizione clinica può essere conseguenza di vomito, diarrea, sudorazione, uso di diuretici e/o apporto di liquidi insufficiente. Questa situazione può essere peggiorata anche dall’eccessiva perdita di sodio (iponatremia) o dall’eccesso (ipernatremia) in relazione alla quantità di acqua. La prolungata disidratazione può portare a shock e danno d’organo, in modo particolare all’encefalo, con conseguente comparsa di stato confusionale, coma fino a morte.

Chiunque può andare incontro a disidratazione, ma questa condizione clinica tende ad essere più grave nei giovani, negli anziani e in persone con comorbidità importanti o con il sistema immunitario compromesso. I neonati ed i bambini possono avere difficoltà a comunicare la loro necessità di bere. I bambini hanno il metabolismo più veloce rispetto agli adulti, oltre ad essere composti da una maggiore percentuale di acqua; pertanto la necessità dei bambini di assumere acqua è maggiore. Nei bambini il sudore, il vomito e la diarrea sono frequentemente associate alla rapida perdita di liquidi; per questo motivo, in età pediatrica, le malattie gastrointestinali sono una grave minaccia per la salute. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, la malattia diarroica è la seconda causa principale di morte nei bambini di età inferiore ai cinque anni.

La disidratazione rappresenta un grosso problema anche negli anziani, tra i quali rappresenta una condizione cronica in circa il 20% dei casi.

Accordion Title
Approfontimenti
  • Cause

    La disidratazione è spesso la conseguenza di una grossa perdita di liquidi in breve tempo, ad esempio in seguito a vomito e diarrea intensi. Il vomito e la diarrea possono essere associati a molteplici condizioni cliniche e patologie, tra le quali le più frequenti includono:

    Inoltre, possono essere responsabili della perdita di liquidi anche:

    • Febbre
    • Ustioni
    • Esercizio fisico intenso e prolungato come quello al quale si sottopongono gli atleti, spesso in giornate caratterizzate da alte temperature e/o per periodi prolungati
    • Eccessiva produzione di urine, la quale può essere dovuta a:
      • Alcune patologie in grado di alterare le capacità dell’organismodi concentrare l’urina e mantenere l’acqua nell’organismo
      • Diabete (cheto acidosi diabetica)
      • Uso di diuretici
    • Eccessivo sanguinamento
       

    La mancanza di liquidi nell’organismo può essere dovuta anche all’insufficiente assunzione di acqua, come spesso avviene in:

    • Bambini non in grado di comunicare il proprio stato
    • Persone con infiammazioni della bocca o con dolore alla gola che non bevono sufficientemente a causa del dolore
    • Persone anziane che necessitano di assistenza per assumere acqua
    • Persone in condizioni abitative caratterizzate dalla scarsa disponibilità di acqua
    • Persone con una diminuzione del senso di fame e sete
       

    Alcune cause rare includono:

  • Segni e Sintomi

    I segni e sintomi della disidratazione possono variare da persona a persona ed essere influenzati dalla durata della condizione clinica.

    La disidratazione nelle fasi precoci è asintomatica. La disidratazione lieve o moderata può essere caratterizzata solo da lievi sintomi, come:

    • Aumento del senso di sete
    • Secchezza della bocca
    • Diminuzione della frequenza della minzione o produzione di urine di color giallo scuro, sintomo di concentrazione eccessiva
    • Costipazione
    • Diminuzione della lacrimazione
    • Nei neonati, occhi incavati
    • Astenia
    • Secchezza della pelle
    • Cefalea
    • Vertigini
       

    La disidratazione grave può comportare la presenza di segni e sintomi più gravi, come:

    • Mancanza di lacrime e di sudorazione
    • Mancanza di urine – produzione di piccole quantità di urine di color giallo scuro
    • Senso di sete forte
    • Eccessiva secchezza della bocca e di tutte le mucose
    • Pelle secca e priva di elasticità
    • Nei neonati, occhi incavati
    • Nei neonati, fontanelle incavate
    • Accelerazione della respirazione
    • Aumento del battito cardiaco
    • Ipotensione
    • Stato confusionale e, nelle fasi tardive, perdita di coscienza
  • Esami

    La diagnosi di disidratazione viene di solito eseguita sulla base dei segni e sintomi clinici, e comporta l’inizio di una terapia appropriata. In genere i test di laboratorio non vengono richiesti nel caso in cui sia presente una persona con disidratazione lieve o moderata. Sesso possono però essere utili altri test non di laboratorio al fine di valutare i quadri clinici di persone con segni e sintomi gravi.

    Test non di laboratorio

    Valutazione di:

    • Quantità dell’urina emessa e della lacrimazione
    • Stato di idratazione della pelle e delle mucose
    • Frequenza del respiro (è accelerato?)
    • Frequenza del battito cardiaco (è accelerato?)
    • Pressione arteriosa (è bassa?)
    • Turgore della pelle (il pizzicotto effettuato sulla pelle ed il successivo rilascio determina il ritorno nella forma rilassata in maniera veloce e lenta?)
    • Tasso di riempimento capillare (è più lento del normale?). Per questa valutazione, viene applicata una pressione al letto ungueale del paziente fino a quando non diventa bianco, indice dell’interruzione del flusso ematico. Quindi la pressione viene rilasciata. Viene valutato il tempo necessario per la ricolorazione delle unghie, indicativa del ristabilimento del flusso ematico.
    • Presenza di occhi incavati e di che entità
    • Stato di coscienza
       
    Test di laboratorio

    I test di laboratorio vengono in genere richiesti solo nei casi di grave disidratazione, per la valutazione dell’equilibrio elettrolitico, del bilancio acido-base, della funzionalità renale e dello stato di salute generale. Il riscontro dell’alterazione dell’equilibrio idrico e della presenza di disfunzioni d’organo, richiede l’esecuzione di una serie di esami, utili anche, nel tempo, per la valutazione dell’efficacia della terapia. I test di laboratorio maggiormente utilizzati sono:

    • Pannello metabolico di base: un insieme di esami in grado di fornire informazioni riguardanti lo stato di salute complessivo, la funzionalità renale e l’equilibrio elettrolitico:
      • Elettroliti (sodio, potassio, cloro, bicarbonato)
      • Urea e creatinina, per valutare la funzionalità renale; sono spesso aumentate in caso di disidratazione
    • Analisi delle urine: per valutare il volume urinario prodotto ma anche l’aspetto (il colore) delle urine e la concentrazione delle sostanze disciolte
    • Emocromo completo: per valutare le cellule ematiche e soprattutto l’ematocrito, indice del rapporto tra parte corpuscolata e parte liquida del sangue; l’ematocrito risulta aumentato in caso di disidratazione
    • Glucosio: livelli elevati di glicemia possono indicare la presenza di diabete
    • Osmolalità delle urine ed ematica: per valutare l’equilibrio idrico dell’organismo
       

    Nel caso in cui la causa della disidratazione sia nota o sia evidente, non sono necessari ulteriori approfondimenti. Esistono però una serie di esami utili per stabilire la causa della disidratazione nel caso in cui questa non sia nota, o nel caso in cui non si conosca l’agente eziologico di una diarrea o del vomito prolungato.

    • Coprocoltura: per rilevare eventuali infezioni batteriche responsabili della diarrea
    • Test per la rilevazione di C. difficile o delle sue tossine
    • Ricerca di uova e parassiti: per rilevare la presenza di parassiti intestinali
       

    Sulla base del sospetto clinico, possono essere utilizzanti anche altri esami, quali:

  • Prevenzione e Trattamento

    Se possibile, il modo migliore per prevenire la disidratazione consiste nell’assumere sufficienti quantità di acqua, in maniera particolare in caso di eccessiva perdita di liquidi. Ad esempio, le persone che eseguono esercizio fisico intenso devono assicurarsi di assumere sufficienti quantità di liquidi prima, durante e dopo l’attività fisica. Le donne dovrebbe assumere circa 8 bicchieri di acqua al giorno mentre gli uomini 12, inclusa l’acqua derivante dall’assunzione di  frutta e verdura e cibi ad alto contenuto di acqua.

    Una lieve disidratazione negli adulti può essere trattata semplicemente assumendo acqua. La disidratazione moderata o grave invece risultano più difficili da trattare, in maniera particolare in presenza di un’alterazione dell’equilibrio elettrolitico associato ad ipo- o iper-natriemia. In questi casi la semplice assunzione di acqua non è sufficiente a ristabilire lo stato di salute del paziente, poiché non consente il ristabilimento dell’equilibrio elettrolitico.

    Esistono delle soluzioni orali di reidratazione contenenti concentrazioni definite di sali e zuccheri, utili per il ristabilimento del normale equilibrio elettrolitico. Le soluzioni orali di reidratazione non sono degli analoghi delle bevande energetiche assunte, ad esempio, dagli sportivi. Questo tipo di bevande contengono sostanze diverse ed a concentrazioni differenti.

    Nel caso in cui una persona fortemente disidratata venga reidratata troppo repentinamente, possono svilupparsi serie complicanze, come l’accumulo di liquidi nel cervello (edema cerebrale). Le persone disidratate a causa del vomito invece possono non essere in grado di trattenere grandi quantità di liquidi. In questi casi, devono essere somministrate piccole quantità di liquidi molto frequentemente, ad esempio ogni pochi minuti, per molte ore.

    Talvolta la disidratazione grave può richiedere un ricovero ospedaliero e la somministrazione di soluzioni acquose per via endovenosa, fino al ristabilimento dell’equilibrio idrico ed elettrolitico.

    Per alcune persone è necessario stabilire l’origine del vomito e/o della diarrea responsabili della disidratazione o anche la presenza di comorbidità in grado di esacerbare la disidratazione.

Fonti

Fonti utilizzate

(April, 2013) World Health Organization. Diarrhoeal disease, Fact Sheet N°330. Available online at http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs330/en/. Accessed on 6/8/2016.

(February 12, 2014) Mayo Clinic Staff. Diseases and Conditions: Dehydration. Symptoms. Available online at http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/dehydration/basics/symptoms/con-20030056. Accessed on 6/8/2016.

(August 29, 2015) Updated by Martin L. Dehydration. MedlinePlus Medical Encyclopedia. Available online at https://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/000982.htm. Accessed on 6/8/2016.

(December 17, 2015) Centers for Disease Control and Prevention. Global WASH Fast Facts; Global Water, Sanitation, & Hygiene (WASH). Available online at http://www.cdc.gov/healthywater/global/wash_statistics.html. Accessed on 6/8/2016.

(October 14, 2015) Koyfman A, Ng C, and Foran MP. Pediatric Dehydration. Medscape. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/801012-overview. Accessed on 6/8/2016.

(June 18, 2015) Guelinckx I, Fremont-Marquis AS, Eon E, Kavouras SA, and Armstrong LE. Assessing Hydration in Children: From Science to Practice. Ann NutrMetab 2015;66(suppl 3): 5- 9. Available online at http://www.karger.com/Article/Pdf/381814. Accessed 6/8/2016.

(April 30, 2015) Hooper L, et al. Clinical symptoms, signs and tests for identification of impending and current water-loss dehydration in older people. Cochrane Database of Systematic Reviews. Cochrane Library. Available online at: http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/14651858.CD009647.pub2/full. Accessed 6/8/2016.

(October 21, 2015) Hooper L et al. Diagnostic accuracy of calculated serum osmolarity to predict dehydration in older people: adding value to pathology lab reports. BMJ Open 2015;5:e008846 doi:10.1136/bmjopen-2015-008846. Available online at 10.1136/bmjopen-2015-008846. Accessed on 6/8/2016.

Takayesu, J. (Updated 2011 November 4). Pediatric Dehydration. Medscape Reference [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/801012-overview. Accessed August 2012.

Vorvick, L. (Updated 2011 August 15). Dehydration. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/000982.htm. Accessed August 2012.

Huang, L. and Anchala, K. (Updated 2012 March 12). Dehydration. Medscape Reference [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/906999-overview#showall. Accessed August 2012.

Levine, A. and Santucci, K. (Updated 2010 April 7). Pediatric Gastroenteritis. Medscape Reference [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/801948-overview. Accessed September 2012

Vorvick, L. (Updated 2012 May 17). Skin turgor. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/003281.htm. Accessed September 2012.

Dowshen, S. (Reviewed 2009 May). Dehydration. TeensHealth from Nemours [On-line information]. Available online at http://kidshealth.org/teen/safety/sports_safety/dehydration.html. Accessed September 2012.

(Updated 2010 November 1). What is Hypotension? National Heart Lung and Blood Institute [On-line information]. Available online at http://www.nhlbi.nih.gov/health/health-topics/topics/hyp/. Accessed September 2012.

Mayo Clinic Staff (2011 January 7). Dehydration. MayoClinic.com [On-line information]. Available online at http://www.mayoclinic.com/print/dehydration/DS00561/DSECTION=all&METHOD=print. Accessed September 2012.

Canavan, A. and Arant, B. (2009 October 1). Diagnosis and Management of Dehydration in Children. Am Fam Physician. 2009 Oct 1;80(7):692-696. [On-line information]. Available online at http://www.aafp.org/afp/2009/1001/p692.html. Accessed August 2012.

Faes, M. et. al. (2007 December 26). Dehydration in Geriatrics. Medscape Today News from Geriatrics and Aging. v10 (9):590-596. [On-line information]. Available online at http://www.medscape.com/viewarticle/567678. Accessed September 2012.

Cronan, K. (Reviewed 2010 November). Dehydration. KidsHealth from Nemours [On-line information]. Available online at http://kidshealth.org/parent/firstaid_safe/emergencies/dehydration.html. Accessed August 2012.

Lewis, J. (Revised 2008 August). Dehydration. Merck Manual Home Health Handbook [On-line information]. Available online at http://www.merckmanuals.com/home/hormonal_and_metabolic_disorders/water_balance/dehydration.html#v770541. Accessed August 2012.

Kaneshiro, N. (Updated 2011 November 7). Babies and diarrhea. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/001965.htm. Accessed September 2012.

Roberts, K. (Revised 2007 May). Dehydration in Children. Merck Manual for Healthcare Professionals [On-line information]. Available online through http://www.merckmanuals.com. Accessed September 2012.

King, C. et. al. (2003 November 21). Managing Acute Gastroenteritis Among Children. Oral Rehydration, Maintenance, and Nutritional Therapy. CDC MMWR v52 (RR16);1-16 [On-line information]. Available online at http://www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/rr5216a1.htm. Accessed September 2012.

Dwyer J. Chapter 73. Nutrient Requirements and Dietary Assessment. In: Longo DL, Fauci AS, Kasper DL, Hauser SL, Jameson JL, Loscalzo J, eds. Harrison's Principles of Internal Medicine. 18th ed. New York: McGraw-Hill; 2012. Available online at http://www.accessmedicine.com/content.aspx?aID=9099636. Accessed October 2012.