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13.09.2017.

Cos'è l'alcolismo?

Si definisce alcolismo la condizione di eccessiva assunzione cronica di alcol e la conseguente dipendenza da bevande alcoliche.
L'alcolismo, anche noto appunto come dipendenza da alcol, è una patologia che comporta conseguenze a livello fisico, psicologico e sociale. Gli alcolisti accusano:

  • Dipendenza fisica -sindrome da astinenza in seguito alla sospensione dell'assunzione di alcol, quali nausea, sudore, tremore ed ansia
  • Tolleranza - necessità di assumere sempre quantità maggiori di bevande alcoliche per raggiungere equivalenti stati di ebrezza
  • Smania - necessità o urgenza di bere
  • Perdita di controllo - incapacità di smettere di bere, una volta iniziato a farlo

Secondo i dati del National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism (NIAAA) americano, circa il 20% dei pazienti curati dal medico di medicina generale, riporta consumi di bevande alcoliche considerabili a rischio, in particolare per lo sviluppo di patologie alcol-correlate.

Il NIAAA classifica come rischioso, bere con regolarità una quantità di alcol misurata in cosiddetti 'standard drinks', ciascuno equivalente a 360 ml di birra, 150 ml di vino, o 45 ml di superalcolici.
Per gli uomini tale quantità corrisponde a 5 o più 'standard drinks' al giorno, 15 o più alla settimana; mentre per le donne la quantità si riduce a 4 o più al giorno, ovvero a 8 o più alla settimana. Le conseguenze patologiche dell'alcolismo sono comunque soggettive, e sono influenzate dall'età, dal peso, dalla statura, dal generale stato di salute, e dall'utilizzo di farmaci. In alcuni casi anche l'assunzione di quantità di alcol minori di quelle soprascritte, può causare problemi di salute. Dal momento che non è nota una quantità di alcol definita 'sicura' per le donne in stato interessante è consigliato non assumere alcolici in gravidanza o nei periodi in cui si pianifica tale evento.
I principali danni fisici dovuti all'alcolismo comprendono alterazioni a carico del fegato, del cuore, alcune forme di cancro, pancreatite, e disturbi neurologici. Tali patologie insorgono gradualmente e spesso diventano sintomatiche solo dopo un lungo periodo di consumo cronico di alcol. In particolare il fegato risulta l'organo maggiormente colpito, e le patologie che più comunemente si manifestano sono l'epatite alcolica (infiammazione del fegato) e la cirrosi (fibrosi o cicatrizzazione epatica).Le donne sono tendenzialmente più sensibili agli effetti dannosi dell'alcol, e possono sviluppare le patologie correlate prima degli uomini, e dopo aver assunto minori quantità di alcol. L'alcolismo in gravidanza può provocare aborti spontanei, e malformazioni di alcuni organi (come il cervello ed il cuore). In base ai dati raccolti dalla fondazione americana 'March of Dimes', oltre 40.000 neonati ogni anno manifestano danni dovuti all'abuso di alcol in gravidanza.
Gli specialisti hanno definito l'abuso di alcol come un problema in qualche modo diverso dall'alcolismo. La differenza consisterebbe nel fatto che coloro che abusano di alcol non manifestano un urgenza impellente di bere, né perdita di controllo dopo aver bevuto, o dipendenza fisica. In ogni caso anche in seguito all'abuso di alcol si possono sviluppare i sintomi patologici alcol-correlati, come nell'alcolismo vero e proprio.L'abuso di alcol viene definito come assunzione di bevande alcoliche in particolari situazioni, in seguito per esempio ad un fallimento di lavoro, o difficoltà nel percorso scolastico, nell'ambito familiare, o ancora viene sospettato nel caso di individui che ricorrano frequentemente in sanzioni amministrative o legali collegate all'assunzione di alcol, per esempio in seguito a fermo per guida in stato di ebrezza.

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Approfondimenti
  • Esami

    Non esistono test di laboratorio che indichino con certezza un individuo come alcolista. L'abuso d'alcol e la dipendenza vengono innanzitutto diagnosticate dal medico tramite la raccolta di una serie di informazioni. Alcuni specialisti americani hanno redatto una lista di domande specifiche, poi utilizzate in diversi studi scientifici. Tale lista può variare da una singola domanda, riguardo quanti giorni negli ultimi 12 mesi ha bevuto troppo (risposta positiva se più di cinque giorni per gli uomini e quattro per le donne), a 10 domande nel cosiddetto AUDIT ("Alcohol Use Disorders Identification Test", test per identificare disturbi nell'assunzione di alcol), a quattro domande nel test CAGE. Il test CAGE richiede informazioni se una persona ha mai pensato di dover ridurre l'assunzione di alcol, se disturbano le critiche delle persone che la circondano a proposito del suo rapporto con l'alcol, se non si è mai sentito in colpa per quanto beve, se sente la necessità la mattina di aiutarsi nel risveglio ad alleviare la confusione post-sbornia con un bicchiere di vino.
    I test di laboratorio possono però aiutare a riconoscere gli alcolisti cronici o coloro che riprendono a bere, pur negandolo, e a valutare eventuali danni d'organo. Tali test includono:

    • GGT (gamma glutammil transpeptidasi), enzima epatico che aumenta negli alcolisti, ma anche in epatopatie di diversa origine
    • Volume corpuscolare medio (MCV), che misura il volume delle emazie, facente parte dell'esame emocromocitometrico; aumenta nei forti bevitori ma anche in altre condizioni patologiche.
    • il cosiddetto 'pannello epatico', che comprende una serie di test biochimici che permettono di valutare il grado di funzionalità del fegato.
    • Transferrina Carboidrato-Carente (CDT), la forma desialata della transferrina, molecola che trasporta fisiologicamente il ferro in circolo; CDT è un test relativamente recente che è talvolta utilizzato per aiutare ad identificare i soggetti che abusano cronicamente di alcol.
  • Trattamento

    Il trattamento consiste principalmente in una terapia psicologica di supporto. I pazienti devono essere consapevoli di avere un problema con l'alcol e devono voler smettere di bere. Una volta presa tale decisione, e aver smesso di bere, i pazienti possono accedere ad un periodo di riabilitazione in un centro specializzato. Durante il ricovero o ambulatorialmente, il medico curante consiglia i pazienti, gli fornisce supporto psicologico e li aiuta ad attraversare la prima fase di astensione dall'assunzione di alcol, con i sintomi dovuti all'astinenza. In alcuni casi, è prevista la prescrizione di farmaci per alleviare i sintomi da dipendenza da alcol, per esempio le benzodiazepine (Valium o analoghi).

    Ci sono inoltre tre farmaci approvati dalla FDA per aiutare i pazienti a rimanere sobri: disulfiram (Antabuse), naltrexone (ReVia), e acamprosato (Campral). Tali farmaci vanno prescritti nei pazienti che intendono smettere di bere, ma dichiarano di non riuscire a farlo da soli. Il disulfiram causa sintomi spiacevoli nel caso vengano assunte anche minime quantità di alcol, quali nausea, vomito e vampate. Il naltrexone impedisce di raggiungere lo stato di ebrezza che il paziente ricerca nell'alcol, ma causa severi sintomi di astinenza nei pazienti che sono anche dipendenti da oppiacei.
    L'acamprosato aiuta nel ridurre il desiderio di bevande alcoliche. Tutte queste terapie vanno assunte di combinazione alla terapia di supporto psicologico.

    Così come non esiste un unico test che permetta lo screening o la diagnosi di alcolismo, non esiste una singola terapia o farmaco che lo curi definitivamente, in tutti i pazienti. Non è una condizione da cui è facile guarire, infatti la maggior parte dei pazienti ha numerose ricadute prima di riuscire ad astenersi dall'alcol definitivamente.
    Alcuni dei danni provocati dall'assunzione di alcol possono gradualmente risolversi con la guarigione, altri purtroppo sono permanenti. I pazienti ed i loro medici curanti devono continuare a lavorare insieme per mantenere nel tempo l'astensione da alcol e trattare al meglio le complicanze fisiche dovute ai passati eccessi.

Fonti

NOTA: Questa sezione è basata sulla ricerca che utilizza le fonti qui citate insieme all’esperienza collettiva della Revisione Editoriale di Lab Tests Online. Questa sezione è periodicamente rivista dalla Revisione Editoriale e può essere aggiornata come risultato della revisione. Ogni nuova fonte citata sarà aggiunta alla lista e distinta dalle fonti originali.


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