Suggerimenti sui test ematici
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 18.01.2018.

La maggior parte degliesami di routine richiedono un campione di sangue. Spesso questa semplice procedura risulta essere la più traumatica per le persone che vi si sottopongono.

Vi sono due ordini di problemi:

1) quelli fisici, il fastidio dovuto all'inserimento dell'ago  

2) quelli emozionali, dovuti alla visione del proprio sangue.

Per molte persone, il prelievo di sangue non rappresenta un problema, ma solo un piccolo fastidio. Altri avvertono tale procedura come ansiogena e necessitano di piccole strategie per essere aiutati. Per un numero esiguo di persone, le condizioni fisiche delle vene in seguito a terapia endovenosa oa frequenti prelievi oppurela semplice difficoltà nel trovare alcune vene, possono rendere il prelievo estremamente difficoltoso.

Questo articolo contiene alcune indicazioni volte a rendere meno difficoltoso e traumatico possibile il prelievo.

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Prelievo di Sangue per i Test
  • Come viene fatto

    In genere la raccolta di sangue per i test ematici viene eseguita tramite un semplice prelievo venoso eseguito da un infermiere esperto, in grado di eseguire moltissimi prelievi al giorno compresi quelli in situazioni difficoltose. L’infermiere, oltre a saper eseguire il prelievo, è in grado di assistere il paziente in caso di capogiri o svenimenti. Inoltre è in grado di eseguire prelievi in soggetti di solito più difficili da prelevare, come bambini e anziani.

    La conoscenza della figura professionale che esegue il prelievo può già aiutare a diminuire l’ansia nel sottoporsi a queste procedure.

    Cosa accadrà?

    Durante il prelievo venoso, l’infermiere inserisce un ago attraverso la pelle fin dentro la vena. La quantità di sangue necessaria per l’esecuzione del test viene raccolta all’interno di una speciale provetta. La provetta viene portata al laboratorio dove il sangue viene utilizzato per l’esecuzione delle analisi richieste dal clinico. L’infermiere è in grado di identificare la vena (di solito quella presente nell’incavo del gomito) più facilmente accessibile. Quest’area del braccio non è molto ricca di innervature, perciò è il punto migliore nel quale eseguire il prelievo. Altre aree utilizzabili sono le mani, i polsi o i piedi. Per evidenziare la vena, l’infermiere può chiedere al paziente di stringere il pugno. In questo modo può eseguire facilmente il prelievo, con una procedura che, in genere, non impiega più di 3 minuti. Dopo il prelievo, al paziente viene chiesto di premere in corrispondenza del sito della puntura, al fine di facilitare la formazione del coagulo e prevenire la formazione di lividi ed ematomi.

    È doloroso?

    È possibile sentire una lieve puntura al momento in cui l’ago viene inserito nella pelle ed un leggero fastidio nel momento in cui viene sfilato. Nel caso in cui il prelievo debba essere effettuato a bambini o a persone particolarmente ansiose, può essere di aiuto spiegare loro che sentiranno un momentaneo dolore.Dire loro che “non sentiranno dolore” non farà altro che diminuire la loro fiducia; l’onestà aiuta realmente il paziente.

    Il sangue non fluisce bene?

    Una buona idratazione aiuta il sangue a scorrere meglio e rende le vene facilmente rilevabili. Per questo è importante essere sufficientemente idratati prima del test. È tuttavia importante seguire le indicazioni fornite prima dell’esecuzione del test, poiché per alcuni esami potrebbe essere richiesto di non assumere alcune sostanze o bevande. Per migliorare la pressione sanguigna e rendere le vene più evidenti, potrebbe essere utile anche passeggiare durante l’attesa (coloro che devono sottoporsi a questi esami frequentemente possono trovare beneficio da questa pratica). Nel caso in cui non venga richiesto il digiuno prima dell’esecuzione del test, potrebbe anche essere consigliato un buon pasto.

    Pelle secca?

    In questo caso è consigliabile applicare una crema idratante almeno 4 volte al giorno, dalla mano al gomito (o ovunque si preveda che verrà eseguito il prelievo) per rendere la puntura meno dolorosa. Le lozioni funzionano meglio quando applicate dopo che la pelle è stata bagnata, ad esempio dopo il bagno, la doccia, il nuoto.

    Mani fredde?

    Il caldo aumenta la circolazione superficiale e rende il prelievo più semplice. Durante l’attesa, è consigliabile non levarsi il cappotto o il maglione e lasciare il braccio disteso in basso per aumentare la pressione sanguigna nelle vene. Se il prelievo è difficile può essere utile, sdraiarsi e riscaldare le mani sotto una coperta.

    Ansia?

    In caso di ansia è possibile parlare o ricordare qualcosa di piacevole durante l’attesa, o anche leggere o ascoltare della musica.

    La vista del sangue genera fastidio?

    In questo caso può essere di aiuto guardare altrove mentre l’ago viene inserito e il sangue fluisce dentro la provetta.

    Tendenza allo svenimento?

    In caso di ansia e tendenza allo svenimento ed ai capogiri, è possibile richiedere all’infermiere di eseguire il prelievo in posizione supina. Avvisare subito l’infermiere in caso di malessere. Può essere di aiuto immediato sdraiarsi o mettere la testa tra le gambe.

    Le vene non si trovano?

    Nel caso in cui per due volte venga eseguita una puntura senza che la vena venga trovata, il prelievo può essere eseguito da un altro infermiere. Questo può ridurre lo stress del paziente ma anche dell’infermiere.

    Cosa può aiutare dopo il prelievo?

    In presenza di gonfiori, lividi o dolore, seguire le normali procedure volte ad alleviare il dolore, inclusa l’applicazione del ghiaccio in corrispondenza dell’area dolorosa, utilizzando il braccio il meno possibile e prendendo, eventualmente, un antidolorifico.

  • Prelievi difficili

    La maggior parte delle persone può sottoporsi a prelievi facili, veloci e relativamente indolori.Spesso anche coloro che affrontano un prelievo con un certo stato di ansia, si rendono conto poi che si tratta di una procedura più veloce, meno dolorosa e più facile del previsto.

    Alcune persone, però, hanno vene molto piccole e difficili da trovare. Alcune vene sono danneggiate da prelievi ripetuti o sono bloccate. Le persone sottoposte a chemioterapia, ad esempio, e quelle che vengono monitorate per gli effetti collaterali durante l'assunzione di warfarin (COUMADIN®) possono andare incontro a maggiori difficoltà durante il prelievo di sangue, a causa dei numerosi prelievi eseguiti. Per queste persone, il prelievo può necessitare di più di una puntura.

    I pazienti che eseguono spesso dei prelievi ematici, spesso sono in grado di guidare l’infermiere fornendo informazioni utili circa la sede migliore per l’esecuzione del prelievo, le tecniche o gli strumenti che funzionano meglio. Ad esempio, le donne sottoposte a mastectomia, possono indicare all’infermiere quale braccio usare per evitare i linfonodi più inclini alle infezioni. Alcune persone possono anche richiedere l’esecuzione del prelievo da parte dell’infermiere con il quale hanno avuto i migliori risultati. In caso di prelievi difficili, è consigliabile ascoltare e seguire le indicazioni dell’infermiere che esegue il prelievo, al fine di trovare insiemel’approccio più adatto.

    In caso di pazienti oncologici (affetti da tumore)è possibile:

    • Chiedere prodotti per l’anestesia topica.
    • Chiedere se è disponibile un test finger-stick (con la lancetta pungidito).
    • Chiedere l’applicazione di cateteri venosi.
  • Altri metodi per l’esecuzione di prelievi ematici

    Esami Finger-sticks e Heel-sticks

    Un piccolo numero di esami del sangue richiede solo una goccia di sangue ottenibile grazie all’utilizzo di una lancetta pungidito o pungendo un tallone (nel neonato) o un orecchio. In questo caso, la pelle viene riscaldata per circa 10 minuticon impacchi umidiper facilitare il flusso sanguigno nell'area da pungere. Si procede quindi alla puntura tramite la lancetta. Poiché nel dito sono presenti più nervi rispetto al braccio, questa procedura può essere più dolorosa rispetto al prelievo venoso classico, nonostante sia di solito fonte di minore ansia.

    Campioni di sangue arterioso

    In alcune situazioni più delicate, potrebbe essere richiesta l’esecuzione di particolari esami su sangue arterioso. Il prelievo di sangue arterioso deve essere effettuato da un medico o un infermiere specializzato. Per l’esecuzione del prelievo, viene somministrato un anestetico locale; in seguito al prelievo deve essere esercitata una pressione per fermare l'emorragia e prevenire l'ematoma.