provette sangue
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Ultima Modifica: 19.01.2018.

Ti sei mai chiesto cosa succede al tuo prelievo ematico una volta raccolto? Questo viene “mandato al laboratorio di analisi” ma, nel dettaglio, cosa significa? Questo articolo si prefigge di farti conoscere brevemente come viene processato il campione.

Tutto il processo che va dal prelievo del campione fino alla refertazione dei risultati, deve essere attentamente monitorato e tracciato. Il personale di laboratorio ha ormai a disposizione molteplici sistemi, spesso automatizzati, per accogliere e gestire il campione in ogni sua fase, assicurando il corretto processamento dello stesso, l’esecuzione dei test richiesti, la valutazione della correttezza dei risultati ottenuti e la corretta comunicazione del risultato al paziente od al medico competente.

Per ciascun tipo di esame esiste una modalità di prelievo ed un campione adeguato, in grado di consentire il reperimento del maggior numero di informazioni possibili.

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Le Fasi
  • Raccolta del campione

     

    prelievo sangue dal braccio

    Il personale sanitario preleva un campione di sangue, in genere dal braccio, raccogliendolo nel contenitore (provetta) adeguato. Nella figura, l’infermiere inserisce un ago dentro la vena del braccio.

    Qualora la natura dell’esame richiesto lo consenta, la stessa provetta può essere utilizzata per l’esecuzione di esami differenti. Talvolta però può essere necessario raccogliere più campioni di sangue in provette differenti, ciascuna con caratteristiche peculiari. Per alcuni tipi di esami infatti, possono essere richieste provette contenenti, ad esempio, particolari sostanze conservanti o anti-coagulanti, necessarie per la buona riuscita del test.

     

  • Etichettatura

    Labeling the blood sample

    I campioni devono essere raccolti in provette identificate tramite un sistema di etichettatura. Le etichette devono riportare almeno il nome del paziente ed un numero di identificazione. Spesso viene utilizzato a questo scopo un codice a barre (barcode). La corretta etichettatura e quindi identificazione e accoppiamento del campione e del paziente, è una fase cruciale del processo. Sulla provetta possono anche essere riportate informazioni circa gli esami da eseguire o le modalità di conservazione del campione.

  • Documenti

    Blood sample documentation

    Dopo la raccolta del campione, questo viene trasportato nel laboratorio che eseguirà gli esami richiesti. Una volta nel laboratorio, il campione di sangue viene “preso in carico”(check-in) grazie all’utilizzo di un sistema di tracciatura. Le informazioni contenute sull’etichetta permettono al laboratorista di conoscere quali esami debbano essere eseguiti su ciascun campione e, poi, di accoppiare correttamente il risultato del o degli esami con il paziente.

  • Processamento

    Processing a blood sample

    Spesso il campione necessita di una fase di “preparazione” al test. La maggior parte dei test di laboratorio viene eseguita su siero o plasma. Il plasma rappresenta la frazione liquida del sangue e viene separata dalla frazione corpuscolata raccogliendo il sangue in provette contenenti sostanze anticoagulanti e centrifugandolo ad alti giri per qualche minuto. In seguito alla centrifugazione, il plasma, di colore giallo chiaro, rimane nella parte alta della provetta, mentre le cellule ematiche si depositano sul fondo.

    Il siero viene ottenuto raccogliendo il sangue in assenza di sostanze anticoagulanti e quindi lasciato libero di coagulare all’interno della provetta. In seguito alla centrifugazione, oltre alle cellule ematiche, sul fondo della provetta è pertanto presente anche il coagulo mentre nella parte alta è presente il siero, ossia la porzione liquida del sangue privata dei fattori responsabili della coagulazione.

    Nel caso in cui venga richiesto sangue intero (come ad esempio per l’esecuzione dell’emocromo), allora il campione può essere analizzato senza nessuna fase preparatoria.

  • Esecuzione del test

    Automated instrument testing a sample

    Nella maggior parte dei casi, il campione di sangue viene analizzato tramite strumentazioni specifiche. Il campione di sangue può essere introdotto in strumentazioni capaci di eseguire anche un grande numero di esami su diversi campioni, in un ora. In linea generale, le strumentazioni di chimica clinica utilizzano siero o plasma mentre quelli di ematologia e coagulazione necessitano di campioni di sangue intero raccolti in provette contenenti sostanze anticoagulanti.

  • Risultati

    Electronic results report

    Le strumentazioni sono in grado di fornire risultati sia in termini numerici che, spesso, anche sotto forma di grafici o immagini.  La correttezza dei risultati ottenuti deve essere valutata sia dal punto di vista puramente analitico che clinico. La formulazione del referto richiede pertanto competenze sia tecniche e analitiche che cliniche e interpretative. In casi particolari, il risultato di alcuni esami potrebbe richiedere l’immediata comunicazione al paziente o al medico competente, della particolare situazione di pericolo per la salute in cui lo stesso si trova. In alternativa, i risultati vengono forniti al paziente tramite il referto di laboratorio.

    Il tempo che intercorre tra il prelievo del campione e la formulazione del referto può variare molto, da alcuni minuti a qualche settimana. Questo dipende dalle caratteristiche del test, l’urgenza con il quale questo viene richiesto, l’organizzazione del lavoro e molti altri fattori.