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Donazioni di sangue durante la pandemia da COVID-19: sicurezza e precauzioni

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Ultima Revisione: 17.08.2021. Ultima Modifica: 20.08.2022.

Ogni anno in Italia milioni di persone donano volontariamente sangue ed emocomponenti che consentono di trasfondere pazienti sottoposti ad interventi chirurgici o a trattamenti per varie patologie. I potenziali donatori vengono regolarmente sottoposti ad esami di screening, per evitare la trasmissione di eventuali malattie infettive. I risultati di uno studio condotto dai ricercatori del National Institutes of Health (NIH) e pubblicati il 27 maggio 2021 su Transfusion hanno riportato che, nonostante la pandemia da COVID-19 attualmente in corso, gli esami di screening a cui è sottoposto il donatore garantiscono la sicurezza delle donazioni di sangue. 

SARS-CoV-2 è un virus respiratorio che si diffonde principalmente per via aerea, attraverso le goccioline contaminate emesse nell'aria tossendo, starnutendo o parlando. I ricercatori del NIH hanno condotto uno studio per rilevare l'eventuale presenza di SARS-CoV-2 nel sangue dei donatori sani che non manifestano sintomi di infezione, al fine di valutare il rischio di trasmissione virale attraverso le trasfusioni di sangue.

Le attuali linee guida non prevedono che il sangue dei donatori venga testato per verificare la presenza di SARS-CoV-2. Ciononostante, per garantire al massimo la tutela della salute del ricevente, il donatore può donare il sangue solo se in buone condizioni di salute da almeno un mese e solo se, nelle ultime due settimane, non ha avuto contatti diretti con persone risultate positive al tampone. Tuttavia, è possibile che alcuni soggetti risultino affetti da COVID-19 senza manifestare sintomi, oppure che siano guariti da COVID-19 ma presentino ancora piccole quantità del virus nell'organismo. Per stabilire il rischio di trasmissione trasfusionale in tali circostanze, i ricercatori del NIH hanno esaminato le unità di sangue depositate in vari Centri Trasfusionali.

Nello studio in oggetto, i ricercatori hanno utilizzato test molecolari altamente sensibili (test di amplificazione degli acidi nucleici) per rilevare la presenza del materiale genetico (RNA) di SARS-CoV-2 in circa 18.000 pool di sangue donato. Il sangue testato è stato ottenuto da oltre 250.000 donazioni, acquisite in sei grandi aree metropolitane degli Stati Uniti in un periodo di tempo compreso da marzo a settembre 2020.

Tra tutti i campioni esaminati, soltanto tre sono risultati positivi a SARS-CoV-2 e la quantità di virus presente era estremamente bassa. La ricerca suggerisce che la probabilità di ricevere sangue contenente livelli molto bassi di virus è di circa 1/100.000. Inoltre, i ricercatori hanno concluso che il rischio di trasmettere SARS-CoV-2 tramite trasfusioni di sangue è trascurabile rispetto alla trasmissione del virus per via aerea.

Tali conclusioni supportano le considerazioni della Food and Drug Administration (FDA) statunitense in merito all'idoneità dei donatori di sangue. La FDA ha dichiarato che "generalmente, i virus respiratori non sono noti per essere trasmessi tramite trasfusioni di sangue. Ad oggi, non sono stati rilevati a livello globale casi di trasmissione di coronavirus, incluso SARS-CoV-2, a seguito di trasfusione".

Simone Glynn, M.D., M.P.H e direttore del NIH's Blood Epidemiology and Clinical Therapeutics Branch, ha dichiarato che i risultati ottenuti dallo studio in oggetto rassicurano migliaia di pazienti che ogni giorno necessitano di trasfusioni di sangue in seguito ad interventi chirurgici o perché affetti da patologie ematologiche, quali anemia o leucemia.

I risultati ottenuti da studi condotti in altri paesi del mondo, quali Francia, Cina, Pakistan e Corea, hanno confermano le conclusioni tratte dal National Institutes of Health (NIH) statunitense: nonostante la sporadica rilevazione di SARS-CoV-2 nel sangue dei donatori, i livelli del virus risultano estremamente bassi e in alcun modo non responsabili della trasmissione di COVID-19.

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Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

Bakkour S, et al. Minipool testing for SARS-CoV-2 RNA in United States blood donors. May 27, 2021. Accessed June 9, 2021 at https://doi.org/10.1111/trf.16511

(June 1, 2021) U.S. blood donations are safe under current COVID-19 screening guidelines. National Institutes of Health press release. Accessed June 9, 2021 at https://www.nih.gov/news-events/news-releases/us-blood-donations-are-safe-under-current-covid-19-screening-guidelines

(June 1, 2021) NIH Study: Current Donor Screening Practices Protect Blood Supply Against SARS-CoV-2. Accessed June 10, 2021 at https://www.aabb.org/news-resources/news/article/2021/06/01/nih-study-current-donor-screening-practices-protect-blood-supply-against-sars-cov-2

(January 19, 2021) Updated Information for Blood Establishments Regarding the COVID-19 Pandemic and Blood Donation. U.S. Food and Drug Administration. Accessed June 10, 2021 at https://www.fda.gov/vaccines-blood-biologics/safety-availability-biologics/updated-information-blood-establishments-regarding-covid-19-pandemic-and-blood-donation

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